Tra Appennino ligure, colline e pianure dell’Alessandrino, il Novese e il Tortonese formano un paesaggio vitivinicolo di grande varietà, modellato dai bacini dello Scrivia, del Lemme, del Grue, dell’Ossona e del Curone. Le altitudini collinari, le esposizioni ventilate e la vicinanza al Mar Ligure contribuiscono a creare condizioni favorevoli per una maturazione graduale delle uve, con buone escursioni termiche e profili aromatici nitidi.
Nel Novese dominano le colline intorno a Gavi e alle valli Lemme e Scrivia, dove il Cortese trova una delle sue espressioni più riconoscibili. I vini bianchi del territorio si distinguono per freschezza, finezza, equilibrio e una caratteristica impronta sapida, sostenuta da vinificazioni attente alla conservazione della componente aromatica. Accanto alle versioni ferme, la tradizione comprende anche interpretazioni frizzanti e spumanti, ottenute attraverso rifermentazione e presa di spuma secondo tecniche capaci di valorizzare acidità e delicatezza.
Nel Tortonese, tra le valli Curone, Grue e Ossona, la viticoltura si sviluppa soprattutto su terreni collinari ricchi di marne, argille e componenti calcaree, con le Marne di Sant’Agata Fossili tra gli elementi geologici più caratteristici. Qui il patrimonio ampelografico comprende Timorasso, Cortese, Barbera, Dolcetto, Croatina e altre varietà tradizionali. I vini bianchi esprimono struttura, profondità e capacità evolutiva, mentre i rossi alternano immediatezza, vivacità e maggiore intensità a seconda delle uve e delle esposizioni.
La conduzione dei vigneti privilegia forme di allevamento tradizionali, come Guyot e cordone speronato, con raccolte generalmente manuali e selezioni accurate. In cantina, fermentazioni a temperatura controllata, uso misurato del legno e affinamenti prolungati consentono di esaltare il rapporto tra frutto, mineralità e territorio. Borghi, castelli, antiche vie commerciali e consuetudini contadine completano l’identità di una zona in cui storia e ricerca enologica convivono con naturale armonia.