La Conca Peligna è una conca intermontana dell’Abruzzo interno, raccolta tra le pendici della Maiella e le propaggini del Velino-Sirente. Il paesaggio viticolo si sviluppa intorno a Sulmona e nei comuni della valle, su terrazzi fluvio-alluvionali antichi e depositi detritici generalmente sciolti, drenanti e con ritenzione idrica contenuta. La presenza di componenti calcaree e silicee, insieme alle diverse esposizioni, contribuisce a delineare una marcata varietà di espressioni tra vigneti anche relativamente vicini.
Il clima temperato, con inverni freddi, estati luminose e una sensibile escursione termica tra il giorno e la notte, favorisce maturazioni graduali, buona tenuta acida e sviluppo di profumi nitidi. La ventilazione costante, accentuata dalla conformazione montana della conca, aiuta inoltre a mantenere equilibrato il microclima delle uve e a preservarne l’integrità durante la fase di maturazione.
Il vitigno simbolo dell’area è il Montepulciano, protagonista della sottozona Terre dei Peligni e capace di originare vini rossi di colore intenso, struttura solida, tannino ben presente e profumi che spaziano dalla ciliegia e dalla mora alle note speziate, balsamiche e di tabacco con l’affinamento. Accanto a esso trovano spazio Trebbiano, Malvasia e altre varietà tradizionalmente coltivate nelle aree interne aquilane, utilizzate per vini bianchi e interpretazioni più fresche e fragranti. La tradizione locale comprende anche versioni rosate e vinificazioni orientate alla valorizzazione della componente fruttata e della vivacità.
La conduzione dei vigneti alterna forme a filare e, negli impianti più antichi, la pergola abruzzese. In cantina convivono vinificazioni tradizionali in rosso, affinamenti in legno e pratiche più attente alla precisione aromatica, sempre nel rispetto dell’identità territoriale. La storia della viticoltura peligna affonda nell’età romana e prosegue nelle testimonianze di Ovidio, Andrea Bacci e Michele Torcia, confermando il profondo legame tra la valle, la vite e la cultura del vino.