Le Colline Teramane occupano il settore collinare della provincia di Teramo, in Abruzzo, tra il versante orientale del Gran Sasso e dei Monti della Laga e la costa adriatica. È un territorio modellato da rilievi dolci e progressivamente degradanti verso il mare, dove la vicinanza degli Appennini e l’influenza dell’Adriatico creano condizioni particolarmente favorevoli alla viticoltura.
Il clima è temperato, con estati luminose e ventilate, brezze marine e correnti più fresche provenienti dalle montagne. Le buone escursioni termiche tra il giorno e la notte favoriscono una maturazione graduale delle uve, preservando freschezza, profumi e integrità aromatica. La ventilazione contribuisce inoltre a mantenere asciutti i grappoli e a sostenere una gestione equilibrata della chioma.
I suoli sono di origine sedimentaria e presentano una combinazione di argille, limi, sabbie e componenti calcaree, con differenze sensibili tra le aree collinari interne e quelle prossime alla costa. Questa varietà pedologica consente di ottenere vini con strutture e sfumature diverse, accomunati da un solido rapporto con il territorio.
Il vitigno centrale è il Montepulciano, protagonista della DOCG Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo, riconosciuta nel 2003. Le sue espressioni si distinguono per colore intenso, profumi di frutti rossi e neri, trama tannica definita e una naturale predisposizione all’affinamento. Accanto ai rossi, il territorio valorizza anche il Cerasuolo d’Abruzzo, fresco e fragrante, e le interpretazioni da Trebbiano d’Abruzzo e da altre varietà a bacca bianca diffuse nella viticoltura locale.
La conduzione dei vigneti privilegia forme di allevamento e pratiche capaci di favorire esposizione, aerazione e regolare maturazione. In cantina, vinificazioni attente, macerazioni calibrate e affinamenti in legno o in bottiglia accompagnano l’evoluzione dei vini, mantenendo riconoscibili energia, equilibrio e identità delle Colline Teramane.