La zona geografica Leonardo si colloca nel settore costiero di Pantelleria, in prossimità del centro abitato e dell’insenatura compresa tra Punta della Croce e Punta San Leonardo. È un ambiente fortemente mediterraneo, modellato dall’origine vulcanica dell’isola, dalla presenza di rocce basaltiche e dall’influenza costante del mare. Il clima combina intensa luminosità, estati calde, precipitazioni contenute, elevata umidità atmosferica e venti frequenti, elementi che incidono sulla maturazione e sulla concentrazione delle uve.
Nel paesaggio pantesco, anche l’area di Leonardo va letta attraverso il rapporto tra agricoltura, pietra lavica e opere di protezione realizzate dall’uomo. La viticoltura tradizionale si fonda sull’alberello pantesco, allevato all’interno di conche scavate nel terreno per raccogliere l’acqua piovana e riparare i grappoli dal vento. Il vitigno simbolo è lo Zibibbo, o Moscato d’Alessandria, capace di esprimere profumi floreali, agrumati e mediterranei. Da queste uve nascono interpretazioni secche e aromatiche, oltre a Moscato e Passito di Pantelleria, ottenuto anche attraverso l’appassimento al sole dei grappoli. Terrazzamenti, muretti a secco e lavoro manuale completano un terroir in cui la tradizione agricola conserva un ruolo centrale nell’identità enologica dell’isola.