Ghemme si sviluppa sulle colline affacciate sul corso del Sesia, tra il comune omonimo e una porzione di Romagnano Sesia, in un paesaggio viticolo modellato da antichi depositi fluvioglaciali. I vigneti occupano pendii soleggiati, generalmente compresi tra 220 e 400 metri di altitudine, su terreni argillosi, sabbiosi, limosi e ciottolosi, con una struttura variabile che favorisce equilibrio tra drenaggio, riserva idrica e maturazione delle uve. La vicinanza delle Alpi e le correnti fresche provenienti dalla Valsesia contribuiscono a un clima caratterizzato da marcate escursioni termiche, preziose per la definizione aromatica e la conservazione della freschezza.
Il vitigno centrale è il Nebbiolo, localmente chiamato Spanna, affiancato eventualmente da Vespolina e Uva Rara. Da questo patrimonio ampelografico nascono vini rossi di colore rubino con evoluzione granata, profumi fini, intensi ed eterei, e un palato asciutto, sapido, strutturato e dinamico. La vinificazione valorizza l’identità del territorio attraverso macerazioni e affinamenti prolungati: la denominazione prevede un lungo periodo di maturazione in legno e successivo affinamento in bottiglia, ancora più articolato nella versione Riserva. La storia vitivinicola locale, documentata dall’antichità e consolidata dal riconoscimento DOCG del 1997, vive oggi nella continuità delle pratiche collinari e nella cura artigianale dei vigneti.