Ortovero si colloca nel cuore della Valle Arroscia, nell’entroterra dell’Albenganese, in un paesaggio viticolo dove l’influenza del mar Ligure incontra la protezione delle colline. Il clima mite, ventilato dalle brezze marine e caratterizzato da una buona luminosità, favorisce una maturazione equilibrata delle uve, preservando profumi e componente sapida. I vigneti insistono sulle “argille di Ortovero”, terreni pliocenici di matrice argilloso-sabbiosa, affiancati in alcune aree da marne calcaree e argille ricche di ferro: una varietà pedologica che contribuisce a definire sfumature diverse nei vini.
Il vitigno simbolo è il Pigato, storicamente legato alla zona e protagonista della tradizione locale fin dall’Ottocento. Accanto a esso trovano spazio Vermentino, Rossese, Granaccia e altre varietà della viticoltura del Ponente ligure, interpretate nelle denominazioni Riviera Ligure di Ponente e Colline Savonesi. I vini bianchi esprimono generalmente note di pesca, agrumi, fiori ed erbe mediterranee, sostenute da freschezza e sapidità; i rossi combinano finezza, fragranza e una trama speziata. La raccolta manuale, la pressatura soffice, la fermentazione a temperatura controllata e l’affinamento in acciaio sono pratiche diffuse per valorizzare precisione aromatica e identità territoriale. La cooperazione vitivinicola e le feste dedicate al vino Pigato mantengono vivo il legame tra vigneto, comunità e cultura agricola.