Anagni si colloca nell’alta Valle del Sacco, tra la pianura e le colline che circondano il bacino del fiume, in un paesaggio viticolo caratterizzato da altitudini comprese indicativamente tra 167 e 500 metri. Le esposizioni rivolte a ovest e sud-ovest favoriscono una buona luminosità e una ventilazione costante, mentre il clima temperato di transizione alterna inverni freschi, senza eccessi, a estati asciutte e soleggiate.
La geologia del territorio è articolata: prevalgono terre rosse originate dalla decalcificazione di antiche formazioni calcaree, con tessiture argillo-limose e presenza di detriti calcarei; in alcune aree si incontrano anche substrati di arenaria miocenica e terreni di natura vulcanica. Questa varietà contribuisce a definire vini equilibrati, sapidi e riconoscibili.
La tradizione locale affonda le radici nell’età romana, quando la viticoltura era già praticata nelle ville rustiche, e prosegue nel Medioevo attraverso documenti, affreschi e norme dedicate alla tutela delle vigne. Tra i protagonisti dell’area figurano il Cesanese di Affile, legato anche alla denominazione Cesanese del Piglio, e varietà come Passerina, Malvasia puntinata, Bellone, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot. Le vinificazioni comprendono bianchi complessi ed equilibrati e rossi strutturati, talvolta affinati in legno, espressione contemporanea di una cultura vitivinicola secolare.